Come risparmiare sulla bolletta della luce

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Ogni anno, gli italiani acquistano più di 12 milioni di lampadine per usi domestici. Lampade, lampadine, lampadari consumano energia elettrica che incide non poco sulle nostre bollette. È quindi importante un uso oculato dell’illuminazione in casa.

L’illuminazione di una stanza è importante. La luce è infatti in grado di valorizzare o meno un determinato ambiente. Ad esempio se dovete organizzare una cena, scegliete di illuminare la stanza con una luce diffusa: solo così potrete creare l’atmosfera giusta per passare una serata rilassante e piacevole.

È dunque fondamentale scegliere la fonte d’illuminazione migliore in base al consumo e all’uso che ne viene fatto in quella stanza.

COME SCEGLIERE LA FONTE D’ILLUMINAZIONE PIU’ CONVENIENTE

-Sostituite le lampadine a incandescenza con quelle a fluorescenza: a parità di emissione luminosa consumano molto meno elettricità e durano più a lungo. Costano di più, ma nel tempo la spesa viene ammortizzata. Se sostituirle tutte insieme è eccessivo, approfitta per cambiarle quando si rompono quelle vecchie.

– Una lampadina grande è più efficiente di due piccole: ad esempio una lampadina da 100 watt produce la stessa luce di due da 60 watt e in più fa risparmiare energia.

– È sconsigliato l’uso dei faretti: belli da vedere ma consumano molto e poichè il loro fascio di luce è molto concentrato serve installarne molti. Inoltre sono scomodi da sostituire quando si rompono.

– Evitate anche i lampadari centrali multiluce, ovvero quelli con più lampadine: sono letteralmente dei divoratori di Kilowattora. Se amate le luci centrali, semplicemente sostituitelo con una lampadina più potente.

– Ricordate di passare con un panno per la polvere le lampadine, almeno una volta l’anno: si otterrà più luce a costo zero. La polvere che si deposita, infatti, ne riduce l’efficienza.

– In Italia si spendono 750 milioni di euro di troppo per la luce. Spegnete sempre l’interruttore della luce quando uscite da una stanza. Sembra un banalità, ma non tutti lo fanno.

– Per alcune stanze potrebbe essere utile installare un interruttore a tempo che spenga la lampadina dopo qualche minuto. Ad esempio in cantina o in lavanderia.

– Infine, non avete bisogno della stessa quantità di luce se state leggendo o se siete semplicemente di passaggio per una stanza. Usate lampadine di potenza adeguata all’uso, senza eccedere.

 

COME SCEGLIERE LA FONTE D’ILLUMINAZIONE PIU’ ADATTA

Ricordate che scegliere la luce appropriata per ogni situazione e momento della giornata è il primo passo per ridurre gli sprechi di energia e realizzare consistenti risparmi sui costi in bolletta. Ecco allora alcuni consigli su come illuminare in maniera mirata le stanze di casa.

– In cucina se possibile, all’illuminazione centrale del lampadario associate anche tutta una serie di piccoli spot luminosi così da rischiarare gli angoli meno luminosi, il piano cottura e il tavolo.

– Per il salotto e la sala da pranzo invece fornitevi di un varialuce in modo da regolare l’intensità dell’illuminazione a seconda dei diversi momenti della giornata. Evitate invece i lampadari e gli spot luminosi che provocano ombre e effetti di controluce. Arricchite l’ambiente con abat-jour e candele luminose.

 

– Cercate di non sovraccaricare le prese elettriche della camera dei bambini. Evitate le piccole abat-jour che i piccoli potrebbero accidentalmente rompere mentre giocano e al loro posto scegliete lampade a muro o da soffitta.

– Se invece dovete svolgere un’attività specifica, ad esempio leggere, scrivere o lavorare al computer, avete bisogno di una luce diretta che vi aiuti a concentrarvi sul vostro lavoro. In tal caso, se nella stanza non siete in tanti e non vi occorre una luce diffusa che illumini completamente tutto l’ambiente, invece di usare una lampada centrale che assorbe molta energia scegliete una luce più piccola e mirata: ad esempio una lampada da tavolo.

– Ancora meglio se la vostra luce mirata è trasportabile: potrete cosi spostarla nei diversi angoli della casa e servirvene a seconda delle diverse necessità.

– Infine, quando possibile, studia di giorno senza aspettare la sera e dover così accendere luci. La luce solare stanca meno gli occhi e… non costa nulla.

18 marzo, 2014